Nuove regole sugli aiuti di Stato "de minimis" per il settore agricolo

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

E' stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 24 dicembre il regolamento 1407/2013 del 18 dicembre sull'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Ue agli aiuti "de minimis", che contiene le regole sulle modalità di erogazione di aiuti minimi alle imprese senza notificazione in via preventiva alla Commissione Ue. Sono soggetti a preventiva notificazione , quali aiuti di stato, tutti i finanziamenti statali che soddisfano i criteri di cui all’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.

Tuttavia, il Consiglio UE può determinare le categorie di aiuti che sono dispensate dall’obbligo di notifica. Con il regolamento (CE) n. 994/98, il Consiglio ha deciso, conformemente all’articolo 109 del trattato, che una di queste categorie è costituita dagli aiuti «de minimis». Su tale base si ritiene che gli aiuti «de minimis», ovvero gli aiuti che non superano un importo prestabilito concessi a un’impresa unica in un determinato arco di tempo, non soddisfino tutti i criteri di cui all’articolo 107, paragrafo 1, del trattato e non siano dunque soggetti alla procedura di notifica.

L'esenzione dall'obbligo di previa notificazione scatta se l'importo non supera i 200mila euro nell'arco di tre anni. Tuttavia le pubbliche autorità possono erogare aiuti di qualsiasi dimensione alle imprese agricole, in regime de minimis, senza obbligo di notifica, per interventi nel settore della produzione di prodotti agricoli di cui all'Allegato I del trattato CE

Infatti, in considerazione delle norme specifiche applicabili nel settore agricolo e del rischio che anche per importi limitati di aiuto possano ricorrere le condizioni di cui all’articolo 107, paragrafo 1, del trattato, il settore agricolo o parti di esso sono stati  esclusi dal campo di applicazione dei suddetti regolamenti.

A tal proposito, la Commissione ha già adottato una serie di regolamenti che prevedono norme sugli aiuti «de minimis» concessi nel settore agricolo, il più recente dei quali è il regolamento (CE) n. 1535/2007 della Commissione

Il regolamento 1407/2013 del 18 dicembre sostituisce proprio il regolamento (CE) n. 1535/2007

Il regolamento si applica agli aiuti concessi alle  imprese che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, ad eccezione dei seguenti aiuti

a) aiuti il cui importo è fissato in base al prezzo o al quantitativo dei prodotti commercializzati.

b) aiuti per attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, cioè aiuti direttamente collegati ai quantitativi  esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attività d’esportazione.

c) Per la prima volta viene introdotta l'esenzione della notificazione in via preventiva alla Commissione UE per gli aiuti subordinati all’impiego di prodotti nazionali rispetto a quelli d’importazione.

L’importo complessivo degli aiuti «de minimis» concessi da uno Stato membro a un' impresa unica non può superare € 15.000 nell’arco di tre esercizi finanziari. (In precedenza il limite era di € 7.500)

Il massimale si applica a prescindere dalla forma dell’aiuto «de minimis» o dall’obiettivo perseguito e indipendente mente dal fatto che l’aiuto concesso dallo Stato membro sia finanziato interamente o parzialmente con risorse provenienti dall’Unione.

Le autorità nazionali sono chiamate ad essere molto efficienti nella materiale erogazione degli aiuti riducendo i tempi tra il momento in cui queste decidono l'erogazione degli aiuti e quello in cui essi sono materialmente corrisposti

Infatti gli aiuti «de minimis» sono considerati concessi nel momento in cui all’impresa è accordato, a norma del regime giuridico nazionale applicabile, il diritto di ricevere gli aiuti, indipendentemente dalla data di erogazione degli aiuti «de minimis» all’impresa. Eventuali ritardi avrebbero ripercussioni negative principalmente per le imprese in competizione con quelle di altri Stati membri.

Il regolamento si applica solo agli aiuti riguardo ai quali è possibile calcolare con precisione l’equivalente sovvenzione lordo ex ante senza che sia necessario effettuare una valutazione dei rischi («aiuti trasparenti»).

 Gli aiuti concessi sotto forma di altri strumenti, diversi da contributi in conto interessi o prestiti assistiti da garanzie sono considerati aiuti «de minimis» trasparenti se lo strumento prevede un limite volto a garantire che non sia superato il relativo massimale.

Si ricorda che L’ESL (Equivalente sovvenzione lordo rappresenta) il valore dell’agevolazione concessa a un’azienda, al lordo delle tasse, rapportato all’intero ammontare dell’investimento, con tutti i flussi monetari attualizzati alla medesima data (31 dicembre dell’anno in cui si sono effettivamente manifestati), al fine di renderli omogenei e confrontabili. Il tasso di attualizzazione da utilizzare per i calcoli è quello in vigore nell’anno solare in cui hanno inizio gli investimenti oggetto dell’agevolazione. In altre parole l’ESN non è altro che il valore dell’agevolazione ricevuta attualizzata al netto dell’imposizione fiscale attualizzata.

Quando lo Stato membro intenda concedere un aiuto «de minimis» a un’impresa , la informa per iscritto circa l’importo potenziale dell’aiuto, espresso come equivalente sovvenzione lordo, e circa il suo carattere «de minimis», facendo esplicito riferimento al regolamento 1407/2013 e citandone il titolo e il riferimento di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2013:352:0009:0017:IT:PDF

In evidenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per essere sempre informato sui temi di interesse della categoria.

Formazione online

Cerca nel sito

contatore visite

874500
OggiOggi319
Mese correnteMese corrente6550
TotaleTotale874500
US

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo