17/05/2014- DM 3 aprile 2013, n. 55 - Introduzione della fattura elettronica

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Il 6 giugno prossimo scatta l'obbligo dell'utilizzo della fattura nei rapporti con ministeri, agenzie fiscali ed enti di previdenza in ottemperanza del DM 3 aprile 2013, n. 55, avente ad oggetto “Regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’art. 1, commi da 209 a 213 della legge 24 dicembre 2007, n.244”.

 

Per tutte le altre amministrazioni, compresi gli ordini professionali, l'obbligo è fissato al 31 marzo 2015.

A decorrere dal tale data le amministrazioni e gli non possono accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea ne' possono procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino all'invio in forma elettronica.

In particolare il comma 211 della legge 244/2007 stabilisce che la trasmissione delle fatture elettroniche debba avvenire attraverso il sistema di interscambio istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e da questo gestito anche avvalendosi delle proprie strutture societarie. Con il decreto del 7 marzo 2008, il predetto Ministero ha individuato l’Agenzia delle Entrate come gestore del sistema di interscambio e SOGEI – Società Generale di informatica SpA quale apposita struttura dedicata ai servizi strumentali e alla conduzione tecnica del citato sistema di interscambio.

Le amministrazioni pubbliche, per ricevere le fatture elettroniche dagli operatori economici attraverso il Sistema di Interscambio, devono preventivamente censirsi all'interno dell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA o IndicePA) dotandosi del proprio codice identificativo .

L'elenco delle pubbliche amministrazioni già censite è consultabile tramite i lseguente link

Collegamento all'indice delle pubbliche amministrazioni

Indicazioni di dettaglio sono riportate al  seguente link

Collegamento al sito del Governo

Il decreto introduce l'obbligo di inserire nelle fatture elettroniche il Cig (Codice Identificativo Gara) il e Cup (Codice Unitario Progetto) con l'obiettivo di avere in automatico un continuo monitoraggio dell'avanzamento della spesa per singoli progetti e unità organizzative.

L'adempimento di tale obbligo potrebbe risultare oltremodo gravoso per i fornitori di beni e servizi  della Pubblica Amministrazione.

Il problema è determinato dalla previsione del divieto di pagamento da parte delle Pa in caso di mancato inserimento dei codici. I fornitori potrebbero non esserne a conoscenza, dal momento che la normativa di riferimento ne prevede solo l'inserimento nelle operazioni di pagamento da parte delle Pubblica amministrazione ma non dispone un esplicito obbligo di comunicarli ai fornitori.

Il Consiglio dell'Ordine di Salerno si farà carico di informare compiutamente i colleghi per facilitare i rapporti di fornitura di servizi con le amministrazioni pubbliche

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