Consultazione degli iscritti - Misura 4, Sottomisura 4.1. - Operazione 4.1.2. del P.S.R. Campania 2014-2020

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Sono pervenute allo scrivente Consiglio dell'Ordine numerose richieste da parte degli iscritti affinché, nell'attuale fase di consultazione inerente la programmazione dello sviluppo rurale 2014-2020 in Campania si sollecitasse l'amministrazione regionale in ordine all'aumento della contributo massimo previsto per la Misura 4 sottomisura 4.1 del P.S.R. Campania 2014-2020.

 

Il Consiglio dell'Ordine, dopo un doveroso approfondimento della questione, desidera interpellare tutti gli iscritti per ricevere indicazioni e suggerimenti in merito.

Si riassumono quindi i termini della questione così come emersi dal dibattito interno in seno al Consiglio.

La Misura 4 ammette a contributo le spese previste al comma 2 dell’articolo 45 del Regolamento UE 1305/2013: (costruzione, acquisizione, incluso leasing, o miglioramento di beni immobili, acquisto o leasing di nuovi macchinari e attrezzature, investimenti immateriali ecc.)

La sottomisura 4.1.- - Investimenti per il miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità delle aziende agricole e segnatamente l'Operazione 4.1.2Incentivi per investimenti finalizzati alla riduzione dei costi di produzione, all’incremento delle quantità e della qualità dei prodotti  agricoli ed al miglioramento del condizioni di benessere degli animali (assimilabile all'ex misura 121 del PSR 2007-2013) prevedono un importo massimo del contributo pubblico concedibile ad azienda per l’intero periodo di programmazione fissato in 1.000.000 di euro. In particolare ciascuna richiesta di aiuto non può prevedere contributi per importi superiori a 500.000 euro. La percentuale di sostegno, calcolata sulla spesa ammessa a finanziamento, è pari al 50%. Tuttavia, se l’azienda è condotta da giovane agricoltore che beneficia dello specifico sostegno di cui all’articolo 19.1.del Regolamento (UE) n. 1305/2013 l’aliquota è maggiorata del 20% (paragrafo 8.2.3.8 Importi e aliquote di sostegno)

Vi è da considerare che l’art. 32, comma 1, lett. d), del D.Lgs. 163/06, riconduce nel campo di applicazione del Codice degli appalti la realizzazione di lavori pubblici da parte di soggetti privati che, per la realizzazione di lavori di importo superiore ad un milione di euro, ricevono un contributo diretto e specifico da parte delle amministrazioni pubbliche, in conto capitale o in conto interessi, superiore al 50% dell’importo dei lavori. (opere riconducibile ad interventi di cui all'allegato I del Dpr)

L'ipotesi di contenere in un milione di euro la spesa per la realizzazione del progetto e nel 50% il contributo escluderebbe, i beneficiari non giovani agricoltori dal campo di applicazione della normativa di cui sopra.

Che, se applicabile, comporterà che il privato debba applicare le medesime norme cui è tenuta l’amministrazione quando affida l’esecuzione di lavori pubblici di corrispondente tipologia ed importo, escluse le sole disposizioni specificatamente indicate dall’articolo 32, comma 2, secondo il quale non si applicano gli articoli 63 (Avviso di preinformazione: non si applica ai privati), 78, comma 2 (redazione del verbale secondo le disposizioni dei rispettivi ordinamenti : inapplicabile ai privati in mancanza di obbligo di emanare disposizioni in materia, fermo restando l’obbligo di verbalizzazione), 90, comma 6 (priorità alla progettazione interna : non si applica ai privati che sono liberi di decidere se affidarla a tecnici interni o esterni), 92 (corrispettivi ed incentivi per la progettazione : non si applicano ai privati), 128 (programmazione dei lavori pubblici : non si applica ai privati).

Trovano, quindi, applicazione, le procedure di gara previste dal Codice (procedura aperta o ristretta e, solo nei casi tassativamente indicati dagli artt. 56 e 57, la procedura negoziata), la nomina del responsabile del procedimento (art. 10), le norme sulla pubblicità (artt. 66 e 67 o 122 per i contratti sotto soglia comunitaria), quelle sul rispetto dei termini (artt. 70 - 72), sui requisiti di partecipazione (artt. 38-49), la cauzione provvisoria (art. 75), i criteri di aggiudicazione (prezzo più basso o offerta economicamente più vantaggiosa, artt. 81-84), la disciplina delle offerte anomale (artt. 86-88), la corresponsione del contributo all’Autorità (art. 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266), le comunicazioni obbligatorie all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici (art. 6), l’obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari ed il codice identificativo di gara (CIG), attribuito dall'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture su richiesta della stazione appaltante (art. 3 Legge 13 agosto 2010, n. 136, come modificata dal D.L. n. 187/2010). Va ricordato, inoltre, che anche su tali appalti l’Autorità esercita i propri compiti e poteri di vigilanza.

Inoltre l’affidatario dell’intervento deve essere un’impresa qualificata ai sensi del DPR n. 34/2000.

Per quanto attiene la categoria, va previsto lo svolgimento, da parte del soggetto privato stesso, di gare o di procedure selettive per l’affidamento degli incarichi alle figure professionali nel rispetto dell'art. 91 del codice degli appalti, a seconda del valore attribuito a tali progetti, analogamente a quanto previsto per l’affidamento dei lavori, in caso di mancanza di adeguate risorse professionali proprie, quali, in particolare il direttore lavori r il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione.

Il limite di 500.000 € del contributo non si applica per la sottomisura 4.2.- Sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli  Operazione 4.2.1  Trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli nell’azienda agricola (assimilabile all'ex misura 123 del PSR 2007-2013) per la quale l’intensità dell’aiuto è fissata nella misura del 50% della spesa ammissibile di progetto, mentre l’importo del singolo progetto è definito in € 2.000.000,00 per investimenti che riguardino il solo acquisto di macchine, impianti e attrezzature, in € 3.000.000,00 per investimenti che riguardino miglioramento o l’ampliamento di edifici esistenti, in € 4.000.000,00 per nuove costruzioni.

Dalla consultazione dell'elenco delle ditte ammessedefinitivamente agli aiuti previsti dalla misura 121 del P.S.R. Campania 2007-2013 si evince che dal 17 aprile 2009 al 31 luglio 2013 le domande di aiuto per le quali è stato concesso un contributo superiore a € 500.000 hanno concorso in modo significativo al raggiungimento dei 199 milioni di euro impegnati sulla misura.

Con la programmazione 2007-2013 non si è rientrati nel campo di applicabilità dell’art. 32, comma 1, lett. d), del D.Lgs. 163/06 in quanto la maggior parte dei progetti che hanno beneficiato di una contribuzione superiore a € 500.000 hanno trovato attuazione nelle macroaree A, B, C per le quali l'aliquota ordinaria di contribuzione pubblica era pari al 40 %.

Altri progetti invece prevedevano opere non ricomprese nell'elenco delle attività di cui all'allegato I del Dpr

Tanto considerato, si chiede il parere degli iscritti in merito all'opportunità di proporre all'amministrazione regionale che anche per l'Operazione 4.1.2 della sottomisura 4.1 del PSR Campania 2014-2020 venga aumentato oltre il milione di euro il limite massimo della spesa. Le risposte pososno essere rilasciate all'indirizzo di posta dell'Ordine Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  , sul forum del sito o sulla pagina facebook.