Ricorso avverso la deliberazione della Giunta regionale n.198 del 5 giugno 2014, recante l’attribuzione di competenze di natura procedimentale ai Centri Autorizzati di Assistenza Agricola

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L’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Salerno, informa che il giorno 27 novembre 2014 è stato notificato alla Regione Campania ricorso al TAR Campania Sezione di Napoli avverso la deliberazione della Giunta regionale n.198 del 5 giugno 2014, recante l’attribuzione di ben 14 competenze di natura procedimentale ai Centri Autorizzati di Assistenza Agricola (CAA).

Per la prima volta, un’azione giudiziaria contro un provvedimento regionale fortemente lesivo degli interessi dei professionisti associati, ha messo insieme i cinque Ordini provinciali della Campania e la stessa Federazione regionale, nonché quattro dei cinque Collegi provinciali dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati ed  i cinque Collegi provinciali degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati.

Il Conaf, poi, ha già deliberato un intervento ad adiuvandum, nel medesimo giudizio.

 La questione affrontata assume assoluto rilievo, in quanto, con l’impugnata deliberazione di Giunta, la Regione Campania ha affidato ai CAA l’intera gestione dei procedimenti amministrativi di sua competenza tesi al rilascio di autorizzazioni/abilitazioni allo svolgimento di importanti attività nel settore agricolo ed al riconoscimento di contributi economici di matrice europea.

Ciò, comporterà, come può agevolmente essere compreso, il ricorso degli operatori agricoli ai CAA – e non più ai professionisti “verdi”- per ogni attività di natura tecnico-professionale necessaria alla presentazione delle istanze tese all’ottenimento delle autorizzazioni/abilitazioni o dei finanziamenti europei, dato che, poi, gli stessi CAA cureranno l’integrale, conseguente procedimento amministrativo, fino all’ottenimento del provvedimento positivo (sotto forma di silenzio-assenso).

Le conseguenze per i Dottori Agronomi e per i Dottori Forestali, in caso di persistenza della delibera regionale, sarebbero gravissime; in particolare, si determinerebbe una sleale concorrenza dei CAA, titolari (nonostante il palese conflitto di interesse) di funzioni tecniche e, nello stesso tempo di competenze istruttorie sul lavoro da esso compiuto per i clienti privati ed una rilevantissima contrazione delle opportunità professionali nel settore agricolo, già oggi fortemente compromesse a causa della persistente crisi economica del Paese.

E’ evidente che la costante e tenace attività di vigilanza e di contrasto del Consiglio di questo Ordine, tesa alla affermazione ed al riconoscimento del ruolo e delle competenze della categoria dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali e dei diritti dei suoi Associati, anche in questo caso, non avrà sosta fino all’ottenimento del ritiro o della sostanziale modifica della delibera G.R. 198/2014.

Sarà cura del Consiglio tenere tutti voi informati degli ulteriori sviluppi.