Modalità di formazione del certificato di agibilità

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Risposta a quesito. Un nostro collega ha richiesto al Consiglio dell'Ordine le modalità di redazione dell'autocertificazione per l'attestazione dell'agibilità ex art. 25 comma 4 D.P.R. 380/2001.

Riteniamo opportuno ricordare le opportunità in materia introdotte dall'articolo 1 comma 1 della legge regionale 16 del 7 agosto 2014 in base al quale, in  alternativa alla richiesta del certificato di agibilità, è possibile presentare una dichiarazione del direttore dei lavori o, se non nominato, di un professionista abilitato, che attesti la conformità dell’opera al progetto presentato e la sua agibilità.

Non essendo un'autocertificazione, la formazione dell'agibilità avviene immediatamente e non necessita dei 30 giorni di attesa per la formazione del silenzio assenso.

L'articolo 1 comma 1 della legge regionale 16 del 7 agosto 2014 recepisce il Decreto Legge 12 settembre 2014, n.133 (cd Sblocca Italia) nella parte in cui modifica il comma 5-ter dell’art. 25 TUE,.

 

Di seguito il collegamento alla leggere regionale 16/2014

http://burc.regione.campania.it/eBurcWeb/directServlet?DOCUMENT_ID=68836&ATTACH_ID=96221

Di seguito il testo integrale del comma 219 articolo 1 (pagina 43 del testo completo pubblicato sul BURC)

LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 7 AGOSTO 2014

“INTERVENTI DI RILANCIO E SVILUPPO DELL’ECONOMIA REGIONALE NONCHÉ DI CARATTERE ORDINAMENTALE E ORGANIZZATIVO (COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE 2014)”

Articolo 1 comma 219

In alternativa alla richiesta del certificato di agibilità di cui all’articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia), fermo restando l’obbligo della presentazione della documentazione di cui all’articolo 5, comma 3, lettere a), e dell’articolo 25, comma 3, lettere a), b) e d) del medesimo decreto del Presidente della Repubblica 380/2001 e del parere dell’ASL nel caso in cui non sia sostituibile con la dichiarazione del progettista, l’interessato presenta la dichiarazione del direttore dei lavori o, se non nominato, di un professionista abilitato, che attesta la conformità dell’opera al progetto presentato e la sua agibilità corredata dalla seguente documentazione:

a) richiesta di accatastamento dell’edificio che il responsabile dello Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) provvede a trasmettere al catasto;

b) dichiarazione dell’impresa installatrice che attesta la conformità degli impianti installati negli edifici alle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico valutate secondo la vigente normativa.

Articolo 1 comma 220.

Sulle dichiarazioni di agibilità presentate ai sensi del comma 219, i comuni svolgono un controllo a campione, con cadenza almeno annuale, nella percentuale minima del venti per cento delle pratiche presentate da individuare mediante preventivo sorteggio. Il responsabile dello SUE, entro dieci giorni lavorativi dall’effettuazione del sorteggio della pratica da sottoporre a controllo, ne dà comunicazione all’interessato. Entro i successivi trenta giorni, il responsabile dello SUE comunica all’interessato l’esito del controllo.

Articolo 1 comma 221

In caso di esito negativo dei controlli, se il responsabile dello SUE rileva la carenza dei requisiti di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico e di barriere architettoniche, ordina motivatamente all’interessato di conformare l’opera realizzata alla normativa vigente, fermo restando l’applicazione delle sanzioni per le opere realizzate in difformità dalla Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) , dalla Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) o dal permesso di costruire o realizzate con variazioni essenziali. La mancata sottoposizione a controllo delle dichiarazioni di agibilità presentate ai sensi dell’articolo 25, comma 5 bis del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001 non preclude l’esercizio dei poteri di vigilanza comunale, di cui agli articoli 27 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 380/2001, nonché l’assunzione di determinazioni in via di autotutela di cui agli articoli 21quinquies e 21nonies della legge 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni.