Sentenza Consiglio di Stato su ricorso presentato dalla Federazione

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

Cari colleghi,

con viva soddisfazione vi informo che il Consiglio di Stato si è favorevolmente pronunciato sull’appello promosso dalla Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Campania per l’annullamento del parere emesso dalla Regione Campania il 7 ottobre 2009, che sosteneva una presunta incompatibilità tra il ruolo di dipendente pubblico e quello di membro del Consiglio dell’Ordine professionale di appartenenza.

 

Il T.A.R. di Napoli si pronunciava il 18 gennaio 2011 ritenendo il ricorso proposto da alcuni Ordini provinciali (tra cui il nostro) e dalla Federazione inammissibile per difetto di legittimazione: in sintesi i Giudici amministrativi non rilevavano un collegamento tra la posizione dell’Ordine, preposto alla tutela degli interessi della categoria professionale, e le situazioni individuali su cui incidevano gli effetti del provvedimento emesso a sostegno del principio di incompatibilità, e che quindi nessuna lesione potesse derivare all’Ordine dall’azione dell’Ente Regione.

 

La Federazione ha quindi proposto appello al Consiglio di Stato per rivendicare il principio generale - e non particolare - sancito dalla legge professionale, per cui gli agronomi e i forestali pubblici dipendenti devono poter concorrere per la carica di consigliere, ed altresì poiché riteneva lesionato l’interesse dell’Ordine professionale a vedere costituito il proprio organo direttivo in conformità alle disposizioni di legge.

Il Consiglio di Stato con sentenza del 14 febbraio 2012 ha accolto l’appello e annullato il parere dell’amministrazione regionale del 7 ottobre 2009, sui cui poggiavano gli atti di diffida inviati ai singoli dipendenti per le dimissioni dall’incarico elettivo. Con tale sentenza viene prima di tutto stabilito che gli Ordini professionali, per le funzioni di autogoverno ad essi attribuite, sono legittimati ad impugnare in sede giurisdizionale gli atti lesivi della propria sfera giuridica, come soggetti di diritto. Gli Ordini hanno la rappresentanza istituzionale a tutela della professione e sono quindi legittimati a ricorrere per la tutela di un interesse collettivo, anche in via autonoma e differenziata dalle posizioni individuali. Nel merito e relativamente al motivo ricorrente, così si esprime:“Qualsiasi atto che impedisca l’esercizio del diritto di elettorato attivo o passivo , così provocando una alterazione della composizione degli organi elettivi, deve, pertanto, essere considerato lesivo di una situazione differenziata e qualificata dell’ente, che è legittimato a ricorrere per la tutela del proprio interesse alla legittima costituzione dei propri organi che si riflette nell’azione di autogoverno degli appartenenti alla categoria professionale di cui esso rappresenta gli interessi”

 

In riferimento a quanto adottato dall’amministrazione regionale viene considerato “illegittimo il sacrificio del diritto di elettorato passivo”e, per giunta, il divieto di svolgere rappresentanza in seno agli Ordini non trova giustificazione nell’attività svolta dai componenti del Consiglio: essa si dirige nei confronti dei professionisti e non diverge dalle finalità perseguite dall’amministrazione per gli stessi scopi sanzionatori di comportamenti illeciti.

In conclusione: “ All’amministrazione regionale, che conserva ed esercita i propri poteri riguardo all’autorizzazione del pubblico dipendente ad assolvere funzioni estranee ai propri compiti istituzionali, non è dato, quindi, impedire la costituzione dell’organo consiliare secondo le regole stabilite dalla disciplina sulla composizione degli organi degli ordini professionali”.

 

La sentenza del Consiglio di Stato riconosce quindi in pieno la legittimità ad agire degli Ordini per la tutela di un interesse collettivo e il fermo diritto dei dipendenti pubblici a svolgere elettorato passivo e rappresentanza consiliare, nelle forme e nei modi prescritti dalla nostra legge professionale. Un successo per il riconoscimento dell’autonomia, dei diritti, della legittimità degli Ordini professionali.

 

Cordiali saluti

 

Il Presidente

Dott. Agr. Domenico Maisto

In evidenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per essere sempre informato sui temi di interesse della categoria.

Formazione online

Cerca nel sito

contatore visite

877579
OggiOggi598
Mese correnteMese corrente9629
TotaleTotale877579
US

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo